Calahorra
Toccare con mano la corteccia di un albero e respirarne la linfa. Verde, croccante e inaspettatamente caldo. L’apertura luminosa data da un mandarino acerbo e dal sentore secco del papiro. Con un'evoluzione lenta e magnifica, la freschezza si ammorbidisce a contatto con la pelle, lasciando emergere un cuore materico di legni robusti e palissandro, arrotondato da una sfumatura densa e ruvida di zucchero di canna. Un profumo radicato e vivo. L’equilibrio perfetto tra una natura selvatica e un abbraccio confortevole.